Itinerario per visitare Palermo
Tour 1 Palermo
Arrivo alla stazione centrale:
1. Con le spalle all’ingresso principale della stazione centrale, proseguire a sinistra per corso Tukory, a 200mt sulla destra inizia il famoso mercato della Ballarò
2. Visitando il mercato della Ballarò si arriva in piazza Casa Professa dove è possibile ammirare la chiesa del Gesù (o casa Professa)
3. Proseguendo a destra si arriva in via Maqueda dove la visita prosegue con la visita alla chiesa di San Giuseppe dei Teatini e quindi con la chiesa del SS Salvatore
4. Si arriva quindi ai 4 canti di Palermo. Piazza Vigliena, o Ottagono del Sole, è il nome della piazza ottagonale all’incrocio dei due principali assi viari di Palermo: la via Maqueda e il Cassaro, oggi Corso Vittorio Emanuele (antica via di origine fenicia, collegante l’acropoli e il Palazzo dei Normanni al mare), a metà circa della loro lunghezza.
Il nome esatto della piazza è Piazza Vigliena (in omaggio al Viceré il cui nome completo era marchese don Juan Fernandez Pacheco de Villena y Ascalon), ma le fonti antiche la ricordano come Ottangolo o Teatro del Sole perché durante le ore del giorno almeno una delle quinte architettoniche è illuminata dal sole.
I Quattro Canti propriamente detti sono i quattro prospetti architettonici che delimitano lo spazio dell’incrocio. Realizzati tra il1609 e il 1620[2] e sormontati dagli stemmi (in marmo bianco) reale senatorio e viceregio, i quattro prospetti presentano un’articolazione su più livelli, con una decorazione basata sull’uso degli ordini architettonici e di inserimenti figurativi che, dal basso in alto, si susseguono secondo un principio di ascensione dal mondo della natura a quello del cielo. I quattro piani di facciata risultano così decorati: al piano inferiore, fontane che rappresentano i fiumi della città antica (Oreto, Kemonia, Pannaria, Papireto); quindi, un ordine in stile dorico, contenente le allegorie dalle quattro stagioni (rappresentate da Eolo,Venere, Cerere e Bacco); l’ordine successivo, in stile ionico, ospita le statue di Carlo V, Filippo II, Filippo III e Filippo IV; infine, nell’ordine superiore, le quattro sante palermitane, Agata, Ninfa, Oliva e Cristina, patrone della città prima dell’avvento di Santa Rosalia (1624) e di San Benedetto il Moro (1652).
5. Continuare in Corso Vittorio Emanuele lato monte si arriva alla cattedrale
6. Quindi proseguire per la visita al Palazzo Reale e quindi per la Cappella Palatina
A tal punto è conveniente ritornare dal Corso Emanuele verso via Maqueda e se è ora di pranzo vi sono sia dei Bar che delle trattorie dove si possono gustare eccellenti pietanze tipiche palermitane.
Consigliata per le prelibatezze tipiche la rosticceria San Francesco sita nella omonima piazza dove peraltro vi è la Chiesa di San Francesco

Tour 2 Palermo
7. Dopo esservi rifocillati la visita può proseguire lungo il Corso Vittorio Emanuele in direzione del Mare, si arriva a Piazza Marina, dove si può attraversando Villa Garibaldi di arriva al famoso Palazzo Chiaramonte Steri, che fu u la grande dimora di Manfredi Chiaramonte, conte dell’immenso e potente feudo di Modica (detto ” Regnum in Regno” per i suoi privilegi), alla cui committenza si deve il soffitto della Sala Magna. Dagli inizi delXV secolo al 1517 fu residenza dei Viceré spagnoli, poi sede della Regia Dogana e, dal 1600 al 1782, ospitò il tribunale dell’Inquisizione. Restaurato negli anni cinquanta dall’architetto Carlo Scarpa e da altri architetti palermitani, è oggi[sede del Rettorato dell’Università di Palermo.
8. Proseguire quindi la visita lungo le mura delle cattive ed il Foro Italico
Tour 3 Palermo
9. Ritornare lungo il Corso Vittorio Emanuele e proseguire la visita attraversando il mercato della Vucciria, comunque adesso molto ridotto, si arriva alla chiesa di San Domenico.
10. Recarsi quindi al teatro Massimo e successivamente proseguendo in via Ruggero Settimo si arriva al teatro Politeama. Approfittare per visitare tutta la zona, tra le più belle di Palermo